Ruraq Maki, fatto a mano: arte popolare tradizionale del Peru’

Ruraq Maki Peru - GioFashionPoint

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Oggi desidero condividere con voi un po’ di artigianato del mio amato Perù che ho avuto la possibilità di ammirare a RURAQ MAKI, FATTO A MANO, che è l’esposizione di vendita d’arte popolare e tradizionale peruviana; tra i suoi obiettivi più importanti spiccano sia la conservazione del patrimonio culturale che le espressioni artistiche ancestrali.

Sono passati 10 anni dalla prima edizione e ogni volta sono sempre di più gli artigiani che si uniscono a questo importante evento.

Vi invito ad accompagnarmi nella visita degli stand dedicati a mostrare la ricchezza tessile del Perù, dove potremo ammirare l’eredità di più di 2000 anni di antichità riguardanti le grandi conoscenze delle tecniche di tessitura che vengono utilizzate da allora fino ai nostri giorni.

Ho fatto la mia prima sosta presso l’Associazione degli artigiani AWAKUQ WARMI, che sono venuti da Porcón – Regione di Cajamarca per mostrare le loro creazioni realizzate con lana di pecora e colorate con prodotti naturali come eucalipto, ‘molle’, noce e altri; tutti alberi appartenenti alla vasta ricchezza naturale del Perù.

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Ruraq Maki Hecho a mano - GioFashionPoint

Runner per la tavola fatto con lana di pecora

Tutti gli artigiani che citerò in questo articolo confezionano i loro prodotti dalla ‘esquila’ (azione di tagliare i peli o la lana di un animale), la selezione della fibra, il lavaggio, il filato e  per ultimo realizzano il tessuto del prodotto da confezionare.

Poi ho visitato lo stand di Rosario Colina Arrollo della Comunità di Tsachopen , Oxapampa – Regione di Pasco. Lei mi ha mostrato con molto orgoglio il suo vestito di gala che in dialetto Yanesha si dice “Cashem” ed è confezionato per lei e per gli altri membri della sua comunità con fibre di cotone e tinte naturali.

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Rosario Colina Arrollo – Comunita’ Tsachopén, Oxapampa, Pasco

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Vestito di gala denominato “Cashem” – Prodotto tessile della Selva Peruviana

Tiodoro Pacco Choque è venuto da Puno per mostrarci i prodotti che elabora in collaborazione con la propria famiglia. Loro hanno deciso di dare un valore aggiunto alla fibra di alpaca trasformandola in prodotto tessile.

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Tiodoro Pacco Choque – Regione di Puno

Ho imparato molto da Tiodoro, perché ho capito che i prodotti fatti a mano hanno un valore superiore di quello che pensiamo. Non solo sono pezzi unici, ma gli artigiani trascorrono molte ore della loro vita per la loro produzione.

Per la filatura di 50 grammi di lana di alpaca, vale a dire convertire la fibra in filo artigianale, ci vuole un’intera giornata di lavoro. Per uno scialle, come quelli visti in foto, sono necessari 300 grammi di lana il che significa 6 giorni di lavoro per la filatura a cui si devono aggiungere altri 2 giorni per realizzare il tessuto nel telaio.

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Anche il lavoro della comunità di Taquile nella regione di Puno ha arricchito la mostra RURAQ MAKI. Cipriano Pichaca Quispe, rappresentante della comunità durante l’esposizione, mi ha raccontato delle loro usanze nell’utilizzo del ‘Chullo’.

I colori dei ‘chullos’ rappresentano un simbolismo molto importante nella comunità di Taquile. Ad esempio, nella figura successiva si può ammirare “il chullo delle autorità” che usano solo le autorità di Taquile abbinato ad un cappello nero.

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‘Chullo’ delle autorità – Comunita’ Taquile, Puno

In quest’altra immagine vediamo Cipriano che indossa un ‘chullo’ i cui colori indicano che è sposato.

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Cipriano Pichaca Quispe con il suo ‘chullo’ da sposato

Proseguendo la passeggiata attraverso la mostra ho incontrato Margarita Atencio membro dell’Associazione Piccola Roma – Vergine della Natività della città di Juli, a Chucuito – Regione di Puno.

Il nome dell’associazione ha attirato la mia attenzione e ho scoperto che Juli è conosciuta come la Roma d’America perché ci sono 4 chiese simili a quelli presenti nella Capitale d’Italia. I racconti non finiscono qui, ciascuno dei prodotti tessili di Margarita rivela una storia, come nel caso di questa bella immagine ricamata che rappresenta le abitudini tradizionali di Puno.

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In quest’altra immagine Margarita espone con orgoglio una delle sue creazioni ricamate a mano.

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Margarita Atencio Mamani – Associazione Piccola Roma – Vergine di Natività, Juli – Regione di Puno

Non potevo terminare questo articolo senza menzionare il mio passaggio per lo stand di Epifania Mamani dell’Associazione di Cieneguilla, Lima.

Lei e le sue colleghe confezionano bellissimi pupazzi utilizzando fibra di alpaca di altissima qualità.

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Epifania Mamani – Associazione di Cieneguilla, Lima

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Facendo questo viaggio attraverso l’arte delle varie regioni del mio amato Perù ho capito perché è così importante valorizzare e rispettare il lavoro degli artigiani. Essi non solo creano pezzi unici e belli, ma soprattutto mantengono vive le tecniche ancestrali di un’arte che ha conquistato l’ammirazione di tutto il mondo.

Vuoi saperne di più su RURAQ MAKI, FATTO A MANO? Ti invito ad ascoltare su GioFashionRadio l’intervista realizzata con la signora Soledad Mujica, Direttrice del Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura del Perù.

“Fatto con le mani, nel prodotto artigianale rimangono impresse, reali o metaforiche, le impronte digitali di chi lo ha fatto. Queste impronte non sono la firma dell’artista, non sono nè un nome né un marchio. Sono piuttosto un segno: la cicatrice quasi cancellata che commemora l’originale fraternità degli uomini. Realizzato a mano, l’oggetto artigianale è fatto per le mani: non solo lo possiamo vedere, ma anche palpare. Un’opera d’arte la vediamo, ma non la possiamo toccare. “

Octavio Paz


Fotos: GioPhotoStyle.com

Ringrazio la Signora Soledad Mujica, Direttrice Patrimonio Immateriale del Ministero della Cultura del Perù, per l’intervista e la collaborazione che ci ha fornito per realizzare questo articolo.